Numerosissimi capolavori saranno in programma quest’estate. Questa settimana vi proponiamo una selezione di sei di essi da non perdere assolutamente!
STRAUSS
Ein Heldenleben
Lun. 20.07 | 18:30
Ein Heldenleben («Una vita d’eroe») è uno degli affreschi orchestrali più grandiosi di Richard Strauss. Epica, rigogliosa, quasi autobiografica, quest’opera richiede un’orchestra al massimo della forma e un direttore all’altezza della sfida. Il 20 luglio, Simon Rattle e la Verbier Festival Orchestra se ne impossessano in un programma che riserva molte altre meraviglie: le celebri Atmosphères di Ligeti, immortalate da Kubrick in 2001: Odissea nello spazio, si affiancano al Preludio del Lohengrin di Wagner e all’esigentissimo Concerto per pianoforte N° 3 di Rachmaninoff interpretato da Kirill Gerstein, alumnus dell’Academy. Un programma da non perdere assolutamente!
RÉSERVER MES PLACESDVOŘÁK
Sinfonia del Nuovo Mondo
Ma. 21.07 | 18:30
Nel 1892, Dvořák lascia la Boemia per New York, invitato a dirigere il National Conservatory of Music of America. È da questa traversata, sbarcando in un continente che scopre con meraviglia e nostalgia insieme, che nasce la Sinfonia N° 9 «Del Nuovo Mondo». Gli accenti tipicamente cechi del suo linguaggio si fondono in un discorso più universale dalle risonanze eroiche, impregnato delle sonorità afroamericane e amerindie. Ne risulta un’opera turbolenta e tragica, interpretata il 21 luglio dalla Verbier Festival Chamber Orchestra sotto la bacchetta di Gábor Takács-Nagy, egli stesso erede di questa tradizione musicale ceca. In precedenza, le gustose variazioni «Ah, vous dirai-je, Maman» di Mozart saranno sublimate dal formidabile Mao Fujita, ex studente dell’Academy.
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BRAHMSDoppio Concerto per violino, violoncello e orchestra
Lun. 27.07 | 18:30
Opera emblematica del genio di Brahms, il Doppio Concerto è anche la sua ultima grande pagina orchestrale. Composto nel 1887 come gesto di riconciliazione con il violinista Joseph Joachim, mette in scena due solisti in un dialogo tanto virtuoso quanto profondamente espressivo. Chi meglio dei solisti e partner Janine Jansen e Daniel Blendulf per rivelarne tutta la ricchezza? Saranno il 27 luglio al fianco della Verbier Festival Chamber Orchestra, sotto la direzione di Nikolaj Szeps-Znaider. Altro capolavoro di questa serata, la celebre Sinfonia Renana composta da Schumann in omaggio al patrimonio tedesco.
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SCHUBERT
Winterreise
Sa. 25.07 | 19:30
Winterreise, composto un anno prima della morte di Schubert su poesie di Wilhelm Müller, segue l’errare di un giovane spezzato da un amore perduto. Una toccante «odissea crepuscolare» nella quale il compositore si riconosce interamente. Schubert mette così in musica tutta la fragilità dell’anima umana in uno dei cicli di lieder più celebri. Peter Mattei è esperto in questo esercizio: la sua incisione del Viaggio d’inverno nel 2019 ha segnato gli animi e imposto il baritono svedese come uno degli interpreti di riferimento di questo repertorio, accompagnato al pianoforte il 25 luglio da Daniel Heide. Un’immersione nel cuore di una vetta del repertorio romantico nell’intimità della Chiesa.
PRENOTA I MIEI POSTISCHUMANNConcerto per violino e orchestra
Mer. 29.07 | 18:30
Il Concerto per violino è un’opera tarda e singolare nella produzione di Robert Schumann, che resterà inedita durante la sua vita e sarà riscoperta solo nel XX secolo. Di una scrittura densa e profondamente personale, figura oggi tra i concerti per violino più esigenti del repertorio, tanto per la sua tensione interna quanto per le sue difficoltà tecniche e musicali. Il 29 luglio, Daniel Lozakovich, ex studente dell’Academy, ne offrirà un’interpretazione molto attesa al fianco della Verbier Festival Chamber Orchestra, sotto la direzione di Mikhaïl Pletnev, in un programma che metterà in luce anche altre pagine del romanticismo tedesco
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MAHLERSinfonia N° 6 «Tragica»
Gi. 30.07 | 18:30
Soprannominata «Tragica» da Mahler stesso, la Sesta Sinfonia è forse la più vertiginosa di tutta la sua opera. Costruita come una marcia inesorabile verso l’abisso, dispiega per oltre un’ora una tensione che non si allenta mai, dai vasti orizzonti del primo movimento fino ai famosi colpi di martello del Finale, simboli di un destino implacabile. Mahler non si sbagliò: l’anno successivo alla creazione, viene licenziato dal suo incarico all’Opera di Vienna, sua figlia muore e gli viene diagnosticata una malattia cardiaca. Raramente un sottotitolo fu portato con tanta intensità. Il 30 luglio, il maestro Gianandrea Noseda e la Verbier Festival Orchestra si cimentano in questa traversata fuori dal comune, preceduti da Mikhaïl Pletnev, uno dei più grandi chopiniani del nostro tempo, nel Secondo Concerto per pianoforte del compositore.
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