Sinfonico

SIMON RATTLE / MAGDALENA KOŽENÁ

Immagine di intestazione della pagina:  SIMON RATTLE / MAGDALENA KOŽENÁ
Berg, Mahler

Tre coppie leggendarie per un concerto sontuoso. Sposati sulla scena come nella vita, il mezzosoprano Magdalena Kožená e il direttore Simon Rattle tornano al Verbier Festival con un magnifico programma incentrato sull’amore coniugale: i Sieben frühe Lieder che Berg compose in gioventù per la moglie Helene e la celebre Sinfonia n. 5 che Mahler scrisse nell’abbaglio del suo incontro con Alma Schindler.

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tariffe

  • Carré Or CHF 30 - CHF 220
  • Categoria A CHF 30 - CHF 200
  • Categoria B CHF 30 - CHF 150
  • Categoria C CHF 30 - CHF 90
A partire da CHF 30
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Programma

ALBAN BERG (1885-1935)
7 frühe Lieder

Intervallo

GUSTAV MAHLER (1860-1911)
Sinfonia n. 5 in do diesis minore

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Cast
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Simon Rattle e Magdalena Kožená eseguono Bartók: Il castello di Barbablù, Sz. 48 al Verbier Festival

Per saperne di più

Helene Berg apprezzava particolarmente le melodie che suo marito Alban aveva composto all’inizio del loro incontro amoroso. All’alba del ventesimo secolo, il compositore è ancora un allievo di Arnold Schönberg e autore di numerose melodie ispirate alla poesia romantica. Nel 1927, dopo l’epopea della sua prima opera Wozzeck, seleziona, come affettuoso regalo di nozze, sette melodie giovanili che adorna di un’orchestrazione radiosa.
Allo stesso modo, si associa l’Adagietto della Sinfonia n. 5 di Mahler al film Morte a Venezia di Visconti, ma in realtà, il compositore austriaco concepì questa sublime melodia per archi come un dono d’amore per Alma Schindler. Nel 1901, Mahler incontra questa giovane donna brillante, anch’essa grande musicista, con la quale vivrà un matrimonio infelice ma passionale. Tutta la Sinfonia n. 5 porta la traccia di questo sconvolgimento affettivo: dalla marcia funebre del primo movimento (Mahler rischiò di morire per un’emorragia intestinale all’inizio dell’anno) alla liberazione giubilante del finale. Una musica che è come una potente traversata dall’oscurità verso la luce, dalla malattia all’affermazione della felicità coniugale.