Roberto Olzer
piano
Roberto Olzer, un pianista a suo agio nei mondi del jazz e della musica classica, è dotato di una sensibilità musicale unica e di una straordinaria potenza espressiva – A. Valiante, Jazzitalia
“La singolare disposizione di Olzer alla musica e la consapevolezza intellettuale di un uomo colto lo hanno innegabilmente definito come un musicista jazz di ammirevole espressività; ciò diventa evidente nella sua lucida inventiva, nella sua chiarezza melodica e immaginativa, nelle sue raffinate e accattivanti colorazioni armoniche.” – B. Schiozzi, Musica Jazz
“Ragione combinata all’emozione… fondendosi in una preziosa sinfonia con il potere di evocare spazi onirici e paesi lontani.” – S. Maccari, Muzik Box
“… Un pianista al contempo sofisticato, sensibile e molto espressivo, impregnato delle tradizioni classiche e jazz…” – F. Caprera, Dictionary of Jazz, Feltrinelli, 2014
“Questa registrazione ultra-raffinata del pianista Roberto Olzer (Steppin’ Out) è un chiaro esempio di come fare musica di qualità con una disarmante semplicità formale, con una evidente preferenza per il ‘bello’, privo di inutili orpelli stilistici o di virtuosità esagerata.” – F. Peluso, Fedeltà del Suono
“Un bell’album (Steppin’ Out) di prezioso lirismo, del pianista italiano Roberto Olzer … molto visivo, ogni brano sembra raccontare una storia.” – M. James, Only Jazz
“Chiarezza della fraseologia, un suono puro, temi lirici, una forte propensione per la linearità espressiva.” – L. Sforza, All About Jazz
Nato nel 1971 a Domodossola, in Italia, Roberto Olzer ha iniziato a studiare il pianoforte in tenera età e ha poi studiato organo con il Maestro Giancarlo Parodi, sotto la cui guida ha conseguito il diploma in organo e composizione organistica presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, Italia. Parallelamente ai suoi studi in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano, ha studiato improvvisazione jazz con Roberto Ciammarughi. Ha poi perfezionato la sua tecnica seguendo corsi e seminari con rinomati maestri pianisti come S. Battaglia ed E. Pieranunzi. Ha completato la sua formazione musicale con un diploma in pianoforte.
Le prime registrazioni di Roberto Olzer risalgono al 2002-2003 con “Folk Songs” accompagnato dal chitarrista F. Spadea e “Eveline” accompagnato da un sestetto che porta il suo nome per l’etichetta Splasc(h). Successivamente, ha collaborato con il Max De Aloe Quartet registrando sei album, tra cui un concerto dal vivo edito da Abeat Records. In seguito, ha registrato due album per Splasc(h) e Dodicilune con il Michele Gori Quartet, una registrazione intitolata “Bill Evans Homage” con il Roberto Mattei Double Quartet, e un CD con la cantante fiorentina Susanna Parigi.
La sua prima registrazione solista al pianoforte, “Esprit de Finesse”, edita da Dodicilune, è stata registrata nel 2009 ed è dedicata a F. Mendelssohn Bartholdy per commemorarne il bicentenario. Ha poi sviluppato temi del repertorio classico come base per arrangiamenti jazz e composizioni con il Rudy Migliardi Quartet. “Au Rebours” è una registrazione con il contrabbassista Roberto Mattei di improvvisazioni su temi classici, edita da 201 Editions, nonché l’etichetta di “Avorio”, una registrazione con la cantante Elisa Marangon.
Una formazione più recente è il JMT (Just Music Trio) con Yuri Goloubev e Fabrizio Spadea. Il trio ha registrato “Standpoint”, edito da Caligola.
Il Roberto Olzer Jazz Trio è stato formato nel 2011 con il contrabbassista Yuri Goloubev e il percussionista Mauro Beggio. Il loro primo album “Steppin’ Out”, con l’etichetta Abeat, pubblicato nel 2013, è stato ampiamente acclamato dalla critica musicale e dal pubblico. In particolare, è stato designato miglior album strumentale del 2013 dalla rivista giapponese “Jazz Critique Magazine” (HIHYO) in una categoria che include nomi di fama mondiale come Chick Corea, Dave Holland o Steve Swallow. Dai primi concerti del trio al prestigioso Moods Jazz Club di Zurigo, Svizzera, continuano a perfezionare il loro sound, valorizzato dai forti talenti solisti di ciascuno dei suoi membri e dalla loro reciprocità creativa.
Roberto Olzer continua a esibirsi in concerto, non solo come pianista jazz ma anche come pianista classico e organista in Italia, Svizzera, Francia e Inghilterra, in teatri, festival, club ed eventi importanti come Time in Jazz (Sardegna, Italia), Fano Jazz by the sea (Italia), Musica sulle Bocche, Iseo Jazz, Gallarate Jazz Festival, MITO, Blue Note (Milano, Italia), House of Jazz (Roma), Piazza Verdi (Radio Rai 3, Italia), Moods Jazz Club (Zurigo, Svizzera), Villa Streuli (Winterthur, Svizzera), Auditorium della Radio Svizzera (Lugano, Svizzera), Conservatoire de Paris, Conservatoire du Choletais (Francia), Bangor New Music Festival (Regno Unito) e molti altri.
Roberto Olzer è attivo anche come compositore e arrangiatore per gruppi, quartetti d’archi e ensemble prestigiosi. Ha arrangiato composizioni come “Homage to Nino Rota”, “Xilophonia”, “Rhapsody in Blue” e “John Williams Suite” per il Decimino d’Ottoni (Ensemble di ottoni) della Scala di Milano. Ha anche arrangiato i tanghi di Astor Piazzolla, un omaggio a Ennio Morricone, ecc. per l’Orchestra Sinfonica del Teatro Coccia (Novara, Italia).
La sua collaborazione con l’Ensemble di ottoni della Scala di Milano come arrangiatore e solista nella “Rhapsody in Blue” di Gershwin (Domodossola, Italia, 2013) si è sviluppata in un nuovo progetto chiamato “American Sweets”, dove esegue, in combinazione con il suo Trio e l’Ensemble di ottoni, i suoi arrangiamenti originali di musiche di Leonard Bernstein e John Williams.
Le opere pubblicate di Roberto Olzer come compositore includono “Tetragono” per clarinetto e pianoforte (Bim Vuarmarens Editions Svizzera), “Sciccareddu” e “Monte Rosa” (Wicky Editions a Milano), “Per Geometrico Destino” per solisti, coro e orchestra commissionato per il centenario del tunnel del Sempione (Svizzera), e due composizioni per organo commissionate dal M° Parodi: “Prelude, Fugue et Chorale” e “Fantasy on B.A.C.H.”
Oltre ai musicisti menzionati sopra, ha collaborato e suonato con musicisti come Chris Collins, Paolo Tomelleri, Emilio Soana, Bruno de Filippi, Roberto Rossi, Asaf Sirkis, Luciano Zadro, Emanuele Cisi, Bebo Ferra, Andrea Dulbecco, Ramberto Ciammarughi, Mauro Negri, Steve Mead, nonché con eccezionali cantanti italiani come Diana Torto, Barbara Casini, Susanna Parigi, Antonella Ruggero, Tosca Donati.