Daniil Trifonov
piano
Vincitore di un Grammy Award, il pianista Daniil Trifonov (dan-IL TRI-fo-nov) ha vissuto un’ascesa spettacolare nel mondo della musica classica come solista, interprete del repertorio concertistico, partner di musica da camera e lirica da camera, e compositore. Unendo una tecnica impeccabile a una sensibilità e profondità rare, i suoi concerti suscitano una costante ammirazione. “Ha tutto e molto di più… la tenerezza così come il lato demoniaco. Non ho mai sentito nulla di simile”, si meravigliava la pianista Martha Argerich. Con Transcendental, la sua raccolta dedicata a Liszt e suo terzo disco come artista esclusivo di Deutsche Grammophon, Trifonov ha ricevuto il Grammy Award per il miglior album strumentale solista nel 2018. Nominato Artista dell’anno 2016 da Gramophone e Artista dell’anno 2019 da Musical America, è stato nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal governo francese nel 2021. Come scrive The Times di Londra, è “senza dubbio il pianista più sbalorditivo della nostra epoca”.
Durante la stagione 2026-27, Trifonov ritrova i Berliner Philharmoniker e Kirill Petrenko alla Carnegie Hall di New York, oltre che per una vasta tournée in Sud America, incentrata sul Primo Concerto per pianoforte di Brahms. Questa stessa opera segnerà il suo debutto con la San Diego Symphony e il suo ritorno presso la Minnesota Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Radio France e l’Orchestre National de France. Tra gli altri momenti salienti orchestrali figurano il Secondo Concerto per pianoforte di Prokofiev con The Philadelphia Orchestra, la Detroit Symphony e la Philharmonia Zürich; il Primo Concerto di Rachmaninov con la St. Louis Symphony; l’unico concerto di Scriabin con la Dallas Symphony; quello di Dvořák con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; oltre a due rarità di Beethoven durante una tournée europea molto attesa con i Berlin Baroque Soloists. Dal palco principale della Carnegie Hall al Gewandhaus di Lipsia, Trifonov intraprende un’importante tournée transatlantica con un nuovo programma di recital dedicato a Haendel, Schubert, Stravinsky, Villa-Lobos, Francisco García, Bullumba Landestoy, Camargo Guarnieri, oltre alle proprie composizioni di compositore-pianista dalle molteplici sfaccettature. La musica ricca ed eclettica dell’America Latina occupa inoltre un posto centrale in My American Story – South, la sua più recente registrazione per Deutsche Grammophon, la cui uscita è prevista per l’autunno 2026.
La stagione 2025-26 di Trifonov ha contato tre ritorni alla Carnegie Hall, dove ha concluso, con il baritono Matthias Goerne, la loro tournée transatlantica dedicata ai grandi cicli di Lieder di Schubert; ha ritrovato Cristian Măcelaru e l’Orchestre National de France per i concerti di Saint-Saëns e Ravel; e ha tenuto, sul palco principale, un recital solista dedicato a Schumann, Miaskovskij, Taneev e Prokofiev, programma con cui è andato in tournée in Europa e negli Stati Uniti per tutta la stagione. Tra gli altri momenti salienti figurano una tournée europea con il violinista Nikolaj Szeps-Znaider; il Secondo Concerto per pianoforte di Brahms con la Cleveland Orchestra e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; oltre al Secondo Concerto per pianoforte di Beethoven con le orchestre sinfoniche di Chicago e Cincinnati.
Nel 2024-25, Trifonov ha aperto la stagione della Gewandhausorchester di Lipsia e ha ricoperto residenze stagionali presso la Chicago Symphony e la Filarmonica Ceca, con la quale ha effettuato una tournée nordamericana includendo la Carnegie Hall. Tra i suoi altri recenti momenti salienti orchestrali figurano i gala di apertura della stagione 2022-23 della National Symphony Orchestra di Washington e della Carnegie Hall, dove il suo concerto di apertura con The Philadelphia Orchestra ha segnato la prima di quattro apparizioni nella sala in quella stagione; una residenza d’artista 2019-20, ricca e multiforme, presso la New York Philharmonic, inclusa la prima newyorkese del suo Quintetto per pianoforte; una serie “Perspectives” durata un’intera stagione alla Carnegie Hall; le prime mondiali del Concerto per pianoforte di Mason Bates con diverse formazioni, tra cui i co-committenti The Philadelphia Orchestra e la San Francisco Symphony; la sua partecipazione, al fianco di Riccardo Muti, al gala storico di chiusura delle celebrazioni per il 125° anniversario della Chicago Symphony Orchestra; l’apertura della stagione 2018-19 della New York Philharmonic; cicli completi dei concerti di Rachmaninov come protagonista al Festival Rachmaninov della New York Philharmonic, oltre che con la Philharmonia Orchestra di Londra e la Munich Philharmonic; residenze stagionali presso i Berliner Philharmoniker, la Rotterdam Philharmonic, Radio France e il Musikverein di Vienna, dove si è esibito con i Wiener Philharmoniker e ha tenuto la prima austriaca del suo Concerto per pianoforte; oltre al celebre concerto di Capodanno dei Berliner Philharmoniker, sotto la direzione di Sir Simon Rattle.
Dai suoi debutti in recital solista alla Carnegie Hall, alla Wigmore Hall di Londra, al Musikverein di Vienna, alla Suntory Hall in Giappone e alla Salle Pleyel a Parigi nel 2012-13, Trifonov si è esibito in recital in sale quali il Kennedy Center di Washington D.C.; la Celebrity Series di Boston; il Barbican, la Royal Festival Hall e la Queen Elizabeth Hall a Londra; il Concertgebouw di Amsterdam (Master Piano Series); la Philharmonie di Berlino; la Herkulessaal di Monaco; lo Schloss Elmau in Baviera; la Tonhalle di Zurigo; il Festival di pianoforte di Lucerna; il Palais des Beaux-Arts di Bruxelles; il Théâtre des Champs-Élysées e l’Auditorium del Louvre a Parigi; il Palau de la Música di Barcellona; l’Opera City di Tokyo; il Seoul Arts Center; oltre al Recital Centre di Melbourne.
Tra le recenti aggiunte alla discografia di Trifonov per Deutsche Grammophon, acclamata e più volte premiata, figurano il doppio album Tchaikovsky, che esplora il lato più intimo del compositore; il doppio album My American Story: North, che include il Concerto per pianoforte di Mason Bates — opera a lui dedicata — registrato dal vivo con Yannick Nézet-Séguin e The Philadelphia Orchestra; oltre a Bach: The Art of Life. Best-seller che mette in risalto il completamento, da parte dello stesso Trifonov, de L’arte della fuga, questo album gli è valso la sua sesta nomination ai Grammy Awards, mentre il videoclip che lo accompagna ha ricevuto il Premio del pubblico Opus Klassik 2022. Trifonov ha inoltre ricevuto il premio Opus Klassik come Strumentista dell’anno/Pianoforte per due volte: nel 2021 per Silver Age, il suo album dedicato al repertorio russo per pianoforte solo e orchestra di Scriabin, Prokofiev e Stravinsky, e nel 2018 per Chopin Evocations, che unisce le opere del compositore a quelle dei musicisti del XX secolo che ha influenzato. Queste pubblicazioni fanno da cornice alla serie in tre volumi che Trifonov ha realizzato con The Philadelphia Orchestra e Nézet-Séguin: Destination Rachmaninov: Arrival, che gli è valso una nomination ai Grammy Awards nel 2021; Destination Rachmaninov: Departure, nominato Registrazione di concerto dell’anno 2019 da BBC Music; e Rachmaninov: Variations, nominato ai Grammy Awards nel 2015. Ha fatto il suo debutto come artista esclusivo di Deutsche Grammophon con Trifonov: The Carnegie Recital, registrazione del suo debutto in recital alla Carnegie Hall nel 2013, in una sala gremita, che gli è valsa la sua prima nomination ai Grammy Awards.
È stato durante la stagione 2010-11 che Trifonov si è distinto in tre dei concorsi più prestigiosi del mondo musicale, vincendo il Terzo Premio al Concorso Chopin di Varsavia, il Primo Premio al Concorso Rubinstein di Tel Aviv, oltre al Primo Premio e al Grand Prix — distinzione supplementare riservata al miglior candidato in assoluto — del Concorso Čajkovskij di Mosca. Nel 2013, ha ricevuto il prestigioso Premio Franco Abbiati come miglior solista strumentale, assegnato dai principali critici musicali italiani.
Nato a Nižnij Novgorod nel 1991, Trifonov inizia la sua formazione musicale all’età di cinque anni, prima di entrare alla Scuola di musica Gnessin di Mosca, dove studia con Tatiana Zelikman, per poi proseguire gli studi di pianoforte con Sergei Babayan al Cleveland Institute of Music. Ha inoltre studiato composizione e continua a scrivere per pianoforte, musica da camera e orchestra. Quando ha presentato in anteprima il suo Concerto per pianoforte, il Cleveland Plain Dealer si è meravigliato: “Anche dopo averlo ascoltato, si fatica a crederci. Tale è la maestria del pianista-compositore Daniil Trifonov.”