DANIIL TRIFONOV
Daniil Trifonov non è un pianista come gli altri. Dal 2011 (anno in cui vinse in successione i prestigiosi Concorsi Rubinstein e Čajkovskij), il mondo musicale segue con ammirazione la sua scintillante carriera solistica. Molto personale, il suo recital unisce la figura del Wanderer al suo amore per le musiche sudamericane.
Programma
GEORG FRIEDRICH HAENDEL (1685-1759)
Suite n. 5 in mi maggiore HWV 430
FRANZ SCHUBERT (1797-1828)
Fantasia in do maggiore D. 760 “Wanderer”
Intervallo
JUAN FRANCISCO GARCÍA (1892-1974)
“Sambumbia”, Rapsodia Dominicana
HEITOR VILLA-LOBOS (1887-1959)
Valsa da Dor
RAFAEL BULLUMBA LANDESTOY (1925-2018)
El Vals de Santo Domingo
ALBERTO GINASTERA (1916-1983)
Milonga
DANIIL TRIFONOV (1991-)
Tango
RAFAEL BULLUMBA LANDESTOY (1925-2018)
Estudio en Zamba
MOZART CAMARGO GUARNIERI (1907-1993)
Dansa negra
HEITOR VILLA-LOBOS (1887-1959)
Bachianas Brasileiras n. 4
Daniil Trifonov interpreta Chopin: Valzer Op. 70 n. 2 al Verbier Festival 2025
Per saperne di più
La caratteristica dei grandi artisti è quella di rinnovarsi continuamente. Con brio, Daniil Trifonov non smette di ampliare la sua concezione di musicista classico, attingendo alla sua esperienza per riflettere su ciascuno dei suoi programmi. Il finale “L’Armonioso Fabbro” della Suite n. 5 che apre il suo recital potrebbe d’altronde servire da emblema, con Haendel che si ispira ai suoni di un fabbro che batte il ferro, uditi durante una passeggiata, per scrivere il pezzo. Allo stesso modo, la celebre Wanderer-Fantasie di Schubert rimanda alla sua storia di giovane pianista che lascia la Russia all’età di 18 anni per stabilirsi (definitivamente) negli Stati Uniti. Non contento di essere un supremo interprete di Bach, Chopin e Rachmaninoff, Trifonov scopre incessantemente nuove musiche, come il repertorio sudamericano che magnifica nella seconda parte del recital. Dai grandi modernisti come Villa-Lobos e Ginastera ai compositori della Repubblica Dominicana che gli ha fatto scoprire sua moglie Judith Ramirez, come Juan Francisco García (il re del merengue) e Bullumba Landestoy, il pianista non dimentica le sue proprie composizioni, in particolare un tango scritto durante i suoi anni di studio a Mosca.