PETER MATTEI / CLARA-JUMI KANG / YAMEN SAADI
Un programma originale che rende omaggio ai due maestri di Lipsia, Bach e Mendelssohn, interpretato dall’immenso baritono Peter Mattei e da un ensemble da camera di primo piano per il Sestetto per pianoforte e archi di Mendelssohn.
Programma
FELIX MENDELSSOHN (1809-1847)
Sestetto per pianoforte e archi in re maggiore op. 110
(Kim, Kang, Szücs, Teh Engstroem, Soltani, Kane)
Intervallo
JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)
“Ich habe genug”, Cantata BWV 82
“Mache dich, mein Herze, rein ”, estratto dalla Passione secondo San Matteo BWV 244
Cast
- Peter Mattei baritone
- Clara-Jumi Kang violino
- Yamen Saadi violino
- Stephen Waarts violino
- Máté Szücs viola
- Blythe Teh Engstroem viola
- Kian Soltani violoncello
- Brendan Kane contrabbasso
- Sunwook Kim piano
- Julien Quentin piano
Yunchan Lim esegue Dvořák: Quartetto per pianoforte n. 2 in Mi bemolle maggiore, Op. 87: 3. Allegro moderato, grazioso
Fratello minore del celebre Ottetto, il Sestetto di Mendelssohn fu composto quando il compositore aveva solo 15 anni. L’insolito organico ricorda La Trota di Schubert, alla quale prende in prestito anche le sue linee ondeggianti e i suoi unisoni imponenti. Il pianoforte vi si ritaglia la parte del leone: un’occasione d’oro per il precoce Sunwook Kim, che sta al pianoforte contemporaneo come Mendelssohn stava alla composizione, e che saprà cogliere la vivace intelligenza del più celebre enfant prodige del XIX secolo.
La Cantata “Ich habe genug” era una delle preferite di Bach, che la dotò di singolari innovazioni, come questo solo di oboe qui magnificato da Emmanuel Laville. Tra profonde ninne nanne e arie d’opera trionfali, Bach esplora tutte le sfaccettature dell’arte lirica del suo tempo. Quanto a “Mache dich, mein Herze, rein”, evoca un episodio biblico e lo confronta con l’esperienza personale del credente. Un repertorio al quale Peter Mattei, grande specialista di Mozart e Schubert, saprà restituire il suo aspetto profondamente umano, insieme alla sua austera gravità.