Adrien La Marca
viola
Acclamato dal Financial Times come «un talento di rara purezza» e descritto da Le Monde come «un nuovo eroe della viola», il modo di suonare di Adrien La Marca si distingue per la sua profondità espressiva, la sua padronanza tecnica e una sonorità ricca, densa e ramata. Dotato di una presenza scenica carismatica e di una capacità di creare un legame emotivo immediato con il suo pubblico, Adrien La Marca è considerato uno dei musicisti più significativi della sua generazione.
Come solista, La Marca si è esibito con orchestre rinomate come l’Orchestre National de France, l’Orchestre Philharmonique de Radio-France, la Rundfunk-Sinfonieorchester di Lipsia (MDR), l’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Polacca, la Hong-Kong Sinfonietta, l’Orchestre Philharmonique Royal de Liège (artista in residenza per la stagione 2018-19), l’Insula Orchestra, Les Siècles, l’Orchestre de la Loge, l’Orchestre du Capitole de Toulouse, l’Orchestre de Metz, tra gli altri.
Nominato «Rivelazione solista strumentale» ai Victoires de la Musique 2014, La Marca si è da allora esibito in sale prestigiose come la Philharmonie di Parigi, il Barbican Centre e la Wigmore Hall di Londra, il Concertgebouw di Amsterdam, la Konzerthaus di Berlino, il Musikverein di Vienna, l’Auditorium del Louvre, lo Schloss Elmau, il Théâtre des Champs-Élysées, il Théâtre de la Ville di Parigi, la Salle Gaveau, il Mecklenburg-Vorpommern e le Schubertiadi di Hohenems.
Il suo primo album, «English Delight», pubblicato nel 2016 da La Dolce Volta, è stato unanimemente acclamato dalla stampa (The Strad, Gramophone, Strings Magazine, Le Monde, Le Figaro, Diapason, Classica, tra gli altri) e premiato con un Diapason d’Or, quattro F di Télérama, un Coup de Cœur FNAC, oltre che da France Musique, Radio Classique e la scelta di Gramophone. La sua seconda registrazione, «HEROES», riunisce il Concerto per viola di Walton con l’Orchestre Philharmonique Royal de Liège, la prima mondiale del Concerto per viola di Gwenaël Mario Grisi, scritto per lui, e Romeo e Giulietta di Prokofiev — una prima registrazione di quest’opera per viola e orchestra. Il suo disco più recente, «Chanson Bohème», dispiega una vasta gamma di stili, dal ciclo sconosciuto di Hans Sitt ai valzer, passando per la musica da film e fino alla canzone francese.
Nato ad Aix-en-Provence nel 1989, in una famiglia di musicisti, Adrien La Marca inizia lo studio del pianoforte e della viola all’età di quattro anni. Entra al Conservatorio di Parigi a sedici anni, dove studia con Jean Sulem, prima di proseguire la sua formazione a Lipsia con Tatjana Masurenko, e poi a Berlino con Tabea Zimmermann. Durante i suoi studi, è regolarmente invitato a partecipare a diverse accademie musicali, dove ha l’opportunità di lavorare con musicisti come Seiji Ozawa, Valery Gergiev, Gidon Kremer, András Schiff e Menahem Pressler. Nel 2016, La Marca diventa il primo musicista classico a ricevere la prestigiosa borsa di studio della Fondation Lagardère. Vincitore della Fondation Banque Populaire, è anche sostenuto da L’Or du Rhin e dalla Fondation Safran. La Marca ha inoltre vinto numerosi premi in concorsi internazionali, tra cui il Concorso William Primrose, il Concorso Lionel Tertis e il Concorso Johannes Brahms.
La Marca suona un’eccezionale viola di Nicola Bergonzi, realizzata a Cremona nel 1780, generosamente prestata dalla Fondazione Boubo-Music.