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Il pianista svizzero Lionel Monnet ha conseguito nel 2003 un diploma di virtuosismo con “Distinzione” nella classe di Christian Favre presso l’Alta Scuola di Musica di Losanna. Ha proseguito la sua formazione con il suo mentore Abdel Rahman El Bacha a Parigi. Ha anche lavorato con Manahem Pressler del “Beaux-Arts Trio di New York” e con il Trio Wanderer di Parigi.
Dal 1999 è il pianista del Trio Nota Bene, con il quale continua a esibirsi regolarmente sulla scena svizzera e internazionale.
Lionel Monnet ha vinto il 1° Premio del Concorso Internazionale di Musica di Rotterdam, ha ottenuto il 1° Premio all’unanimità della giuria al 28° Concorso per Trio Strumentale – Premio Géraldine Whittaker a Neuchâtel, si è distinto vincendo il Premio Philippe Chaignat, che ha riconosciuto la qualità della sua esibizione ai Sommets Musicaux di Gstaad, e si è aggiudicato il Premio del Pubblico all’edizione 2009 del Premio Zulawski-Ville de Chamonix.
Lionel Monnet si esibisce sulla scena internazionale, tra cui il Festival Internazionale di Sion, il Concertgebouw di Amsterdam, la Roque d’Anthéron, le Folles Journées di Nantes, il Festival di Lubiana, il Festival di Castres, lo Zermatt Music Festival, la Tonhalle di Zurigo, il Festival di Bodrum, il Festival di Lubiana, lo Zermatt Festival, il Jerusalem Music Center, il Museum di Tel Aviv, il Festival di Nizza e come solista con l’Orchestre de Chambre de Lausanne, con la KammerOrchester di Zurigo, con l’Orchestre des Concerts Européens.
Lionel Monnet si esibisce con artisti di fama mondiale come Tibor Varga, Renaud Capuçon, Svetlin Roussev, Fabio di Càsola, Malin Hartelius, Rachel Harnisch, Christoph Schiller, Shlomo Mintz, Nobuko Imai, Gérard Caussé, Pierre Amoyal, Ilya Gringolts, Blythe Teh Engström, Ophélie Gaillard, Svetlana Makarova, Quatuor Terpsycordes, Quatuor Sine Nomine, Edgar Moreau, Michel Dalberto, Brigitte Engerer, Fabio di Casola, Dany Bonvin o Shmuel Ashkenasi.
Lionel Monnet è sostenuto dalla fondazione Irène Dénéréaz, dal compositore Henri Dutilleux e dalla “Swiss Global Artistic Foundation”.
Dal 2011 è professore di pianoforte al Conservatorio cantonale di musica del Vallese. Nel luglio 2016 è stato nominato professore di pianoforte e musica da camera all’Accademia internazionale di Biarritz, Costa Basca.
Nel gennaio 2017 è stato invitato per un tour americano ai festival di New York, Filadelfia, Princeton… Nello stesso anno, è stato anche membro della giuria di pianoforte del Concorso “Musique Riviera” a Vevey.
È il pianista del “Quinteto del Fuego”, specializzato nella musica di Astor Piazzolla.
È fondatore e direttore artistico della sala da concerto e dello studio di registrazione “l’Espace Consonance” di Saxon in Svizzera.
Lionel Monnet è rappresentato dalle etichette discografiche svizzera “Claves” e americana “Naxos”.
Loris Mittaz trascorre l’infanzia nelle montagne vallesane, a Chermignon. All’età di 8 anni, scopre che una malattia gli farà perdere progressivamente la vista. La sua disabilità lo costringerà a rinunciare a molte delle sue attività preferite.
È allora che si appassiona alla musica e al pianoforte. Scopre un’affinità speciale con questo strumento, che diventa un mezzo per trascendere gli ostacoli, una fonte inesauribile di resilienza e creatività.
Il suo percorso, tanto quanto la sua musica, è un’ode alla perseveranza, un caloroso invito a incontrare il suo pubblico in un’esperienza autentica e toccante.
Con una formazione classica (EJMA), Loris si esibisce con diversi progetti da quando aveva 15 anni. Musicalmente curioso, i suoi progetti e le collaborazioni musicali sono vari, spaziando dal rap (Oxmo Puccino, Moodjo) alla musica elettronica (Feder, Marieposa), passando per il rock psichedelico (The Doors Revival) o ancora il pop (Mia Oud).
Parallelamente, esplora le possibilità della composizione e si lancia nel suo progetto musicale personale. Viene subito notato e fa i suoi primi passi da solista su palchi importanti (Crans-Montana Classics, Autumn Festival Montreux) già dal 2022.
Tra classica, jazz e musica contemporanea, la sua musica è un viaggio melodioso, profondo e colorato. Loris ci invita a intraprendere un viaggio con lui, con l’idea che ognuno possa chiudere gli occhi e immaginare il proprio film di ciò che ascolta.
Dopo essersi diplomato al Lipetsk College of Music, Alexander Naoumenko ha proseguito i suoi studi al Conservatorio Čajkovskij di Mosca sotto la guida del prolifico tenore georgiano Zurab Sotkilava. Ha continuato la sua formazione al Moscow Opera Studio e ha partecipato a masterclass con artisti celebri come Alfredo Kraus, Renata Scotto, Renato Capecchi, Ernst Haefliger, Nancy Evans e Aldo Baldin.
Attualmente, Alexander Naoumenko è vocal coach al prestigioso Royal Opera House di Londra, dove continua a trasmettere le sue vaste conoscenze ed esperienza alla nuova generazione di cantanti d’opera.
Alex Barck è un DJ, produttore e membro fondatore tedesco dell’influente collettivo Jazzanova. La sua ascesa alla notorietà internazionale è iniziata alla fine degli anni ’90, quando i Jazzanova sono diventati noti per la loro innovativa fusione di jazz, house e hip-hop. Come A&R per l’etichetta berlinese Sonar Kollektiv, ha contribuito a plasmare un catalogo di pop soul e musica dance all’avanguardia che continua a ispirare.
Barck ha iniziato la sua carriera di DJ a Berlino al Club Akbar Lounge e al leggendario Delicious Doughnuts, esibendosi poi nei migliori club di tutto il mondo—Yellow a Tokyo, Zouk a Singapore, Trouw ad Amsterdam e Plastic People a Londra. Ha condiviso il palco con pesi massimi come François K., Gilles Peterson e Carl Craig, guadagnandosi la reputazione di proporre set eclettici e sofisticati che attraversano generi e confini.
Un pioniere di tendenze tanto quanto un performer, Barck ha curato acclamate compilation come Secret Love e Computer Incarnations, e rimane attivo in progetti radiofonici tedeschi e di remix. Nel 2011, ha collaborato con il produttore Christian Prommer per formare i Prommer & Barck, girando l’Europa con il loro sound che mescola i generi.
Philip Sindy, originario di Berlino, si muove artisticamente e personalmente tra diversi mondi. Dopo aver conseguito diplomi in tromba jazz e musica contemporanea presso la Hochschule für Musik Hanns Eisler di Berlino e poi alla Royal Academy of Music di Londra, si è fatto un nome come solista e accompagnatore in vari stili, dal pop e jazz alla world music.
Il suo percorso artistico include concerti e tournée con artisti come Barbara Schöneberger, Helene Fischer, Marcus Wiebusch, Kettcar, Patrice, Megaloh, Culcha Candela, Alvaro Soler, la Harry Connick Jr. Big Band, Kelly Rowland, Shaggy, Sugar Hill Gang, Thomas D, Estelle, Roy Ayers, Aloe Blacc, Nneka (tra gli altri). Ha anche partecipato a registrazioni con Udo Lindenberg, Mousse T., Die Prinzen, Max Raabe, Max Herre, Joy Denalane e molti altri. Philip Sindy partecipa regolarmente anche a produzioni televisive e cinematografiche, sia dal vivo che in pre-produzione.
Oltre ai numerosi festival in Germania, le sue affinità con l’Afrobeat e il Ghana Highlife lo hanno portato in giro per il mondo — più di 50 paesi in 6 continenti. Tra i momenti salienti: Glastonbury (Regno Unito), Metamorphose (Tokyo), North Sea Jazz (Paesi Bassi), Creole Jazz (Capo Verde), Festival de Jazz de Montréal (Canada), Sakifo (La Réunion), Couleur Café (Bruxelles/Belgio), Rock en Seine (Parigi/Francia), Roskilde (Danimarca), così come diversi festival WOMAD (Regno Unito, Sicilia, Fuerteventura, Adelaide-Australia, Nuova Zelanda), senza dimenticare Brasile, Stati Uniti, Scandinavia, Tanzania, Israele, Dubai… e molti altri ancora.
Youn Sun Nah è annoverata tra le grandi voci del jazz contemporaneo, apprezzata per la sua capacità di spaziare tra dramma lirico, improvvisazione libera e sincerità disarmante. Nata a Seul, ha iniziato con il pianoforte e il gospel prima di trasferirsi a Parigi per studiare jazz e musica contemporanea. Il suo talento singolare si è affermato rapidamente, portando a numerosi premi e a un primo album nel 2001,
Sandra Bourdonnec è un’artista di origini francese, caraibica e italiana, con sede a Berlino, attiva nei campi del teatro, del cinema e della musica. Diplomata al Cours Florent di Parigi, si è esibita sui principali palcoscenici di Berlino come la Schaubühne e il Maxim Gorki Theater, collaborando con registi come Thomas Ostermeier, Marta Górnicka e David Stöhr. Al cinema, ha recitato in
Alexander Boldachev è tra gli arpisti più innovativi e ricercati al mondo, ridefinendo il ruolo dell’arpa nella musica classica e contemporanea. Le sue performance lo hanno portato in ogni angolo del mondo — dalla Carnegie Hall di New York alla Salle Gaveau di Parigi, passando per i grandi palcoscenici dell’Asia e la cerimonia di apertura della Coppa del Mondo FIFA. Solista, compositore e arrangiatore, naviga con disinvoltura tra musica classica, rock, colonne sonore di film e videogiochi, spingendo costantemente i limiti del suo strumento.
Artista visionario, Boldachev è il fondatore del World Harp Day e dello Zurich Harp Festival, e professore invitato alla Royal Academy of Music di Londra, al Conservatorio di Milano e all’UCLA. I suoi arrangiamenti innovativi — più di 300 opere, incluse trascrizioni virtuosistiche de Le quattro stagioni di Vivaldi o dei balletti di Čajkovskij — hanno conquistato il pubblico arricchendo al contempo il repertorio dell’arpa.
Oltre al palcoscenico, collabora strettamente con il mondo della moda, in particolare con case iconiche come Fornasetti (creatore della copertina del suo ultimo album War and Peace), Fendi, Dolce & Gabbana o Jacob Cohen. Apporta un tocco artistico unico a eventi di lusso dove musica e alta moda si incontrano.
Impegnato oggi al fianco di prestigiose orchestre — tra cui la London Philharmonic, la Gunma Symphony in Giappone, così come le orchestre nazionali di Messico, Turchia e Argentina — Boldachev continua la sua difesa dell’arpa come strumento solista, senza distinzione di stili. I suoi progetti recenti esplorano collaborazioni interdisciplinari nel cinema, nei media digitali e nel teatro, confermando il suo ruolo di innovatore audace sulla scena musicale internazionale.
La direttrice d’orchestra americana Molly Turner è attualmente Conducting Fellow presso la New World Symphony e Dudamel Fellow 2024/25 alla Los Angeles Philharmonic. Alla New World Symphony, dirige concerti in abbonamento, per famiglie, educativi e festivi. La sua Dudamel Fellowship include direzioni con la serie ‘Noon to Midnight’ del LA Phil New Music Group e i concerti ‘Symphonies for Schools’ della Los Angeles Philharmonic. Durante la stagione 2024/25, Molly debutterà con la Minnesota Orchestra nella loro serie di concerti educativi e sarà due volte direttrice sostituta per la New York Philharmonic. Tra i suoi impegni recenti figurano apparizioni come direttrice con l’Orchestre de Paris, la SoundBox Series della San Francisco Symphony, la Gstaad Festival Orchestra, la Juilliard Orchestra, la Dallas Opera Orchestra e il Festival of Contemporary Music di Tanglewood.
Il direttore d’orchestra e clarinettista estone Erle Kont è riconosciuta per la sua appassionata promozione della salute mentale e della costruzione di comunità attraverso la musica. Dirige regolarmente come ospite importanti orchestre finlandesi, tra cui l’Orchestra Filarmonica di Helsinki, l’Orchestra Sinfonica della Radio Finlandese e la Tapiola Sinfonietta. Erle ha completato il suo Master in direzione d’orchestra presso la Sibelius Academy sotto la guida di Sakari Oramo. Clarinettista di spicco, ha ricevuto numerosi premi in concorsi internazionali e si è esibita ampiamente nelle regioni baltiche e nordiche. Erle è fondatrice e Direttrice Artistica di Tartu Sound, un’organizzazione di musica contemporanea dedicata a esperienze musicali innovative e all’impegno culturale.