VSEVOLOD ZAVIDOV
Vsevolod Zavidov è una rivelazione. Dopo il suo passaggio all’Academy, il pianista moscovita offre un recital all’altezza del suo smisurato talento. Un programma come un bel biglietto da visita: una suite di Händel, impressionanti variazioni brahmsiane, una Dumka febbrile e i celebri Quadri di un’esposizione di Musorgskij.
Programma
GEORG FRIEDRICH HAENDEL (1685-1759)
Suite in si bemolle maggiore HWV 434
JOHANNES BRAHMS (1833-1897)
Variazioni su un tema di Haendel op. 24
Intervallo
PIOTR ILITCH TCHAÏKOVSKI (1840-1893)
Dumka op. 59
MODEST MUSORGSKIJ (1839-1881)
Quadri di un’esposizione
Per saperne di più
Vincitore del primo Premio Radu Lupu, il pianista moscovita ha appena conquistato il Premio UBS Giovani Solisti, assegnato allo studente più straordinario iscritto in un’accademia musicale svizzera. Da alcuni anni, infatti, Zavidov prosegue la sua formazione con Nelson Goerner presso l’Haute École de Genève. Un prolungamento naturale per il bambino prodigio che entrò già all’età di quattro anni alla Scuola Gnessin (dove si sono formati altri fedeli di Verbier come Evgenij Kissin e Daniil Trifonov) prima di tenere rapidamente i suoi primi concerti internazionali.
In apertura una Suite di Haendel, poi le impressionanti Variazioni e fuga su un tema di Haendel op. 24, che si impongono come un’ammirevole dimostrazione del genio di Brahms nel variare colori e atmosfere alla tastiera. Ritroviamo questa stessa generosità espressiva nella Dumka di Čajkovskij, ispirata a un genere popolare ucraino, di volta in volta malinconica e imperiosa. Come gran finale, Zavidov si confronta infine con una delle partiture simbolo della musica russa, i Quadri di un’esposizione di Musorgskij, che presentano una varietà di atmosfere quasi cinematografiche. È un onore per il Verbier Festival mettere sotto i riflettori giovani pianisti così promettenti. Benvenuto nel mondo dei grandi, Vsevolod Zavidov!