NIKOLAÏ LUGANSKY / MISCHA MAISKY / VADIM REPIN…
Le migliori qualità di Saint-Saëns si ritrovano nel suo Trio n. 1 in cui chiarezza formale ed energia ritmica si uniscono a un lirismo di ottima lega. Un trio di musicisti d’eccezione (Nikolaï Lugansky, Vadim Repin e Mischa Maisky) interpreta questo gioiello cameristico, raggiunto poi dalla violinista Alexandra Conunova e dalla violista Blythe Teh Engstroem per un parossistico Quintetto di Franck.
Programma
CAMILLE SAINT-SAËNS (1835-1921)
Trio per pianoforte e archi n. 1 in fa maggiore op. 18
(Lugansky, Repin, Maisky)
Intervallo
CÉSAR FRANCK (1822-1890)
Quintetto per pianoforte e archi in fa minore FWV 7
(Lugansky, Repin, Conunova, Teh Engstroem, Maisky)
Cast
- Alexandra Conunova violino
- Vadim Repin violino
- Blythe Teh Engstroem viola
- Mischa Maisky violoncello
- Nikolaï Lugansky piano
Per saperne di più
È difficile immaginare temperamenti più diversi di Saint-Saëns e Franck. Senso della misura ed equilibrio caratterizzano il primo, mentre la musica del secondo trabocca di passione febbrile. Composto nel 1864, il Trio n. 1 si distingue per il suo Andante, che utilizza la melodia rustica di una viella che Saint-Saëns avrebbe sentito durante un viaggio in Alvernia. Pieno di malizia, lo Scherzo è sapientemente millimetrato, con le sue sincopi e note ripetute. Si capisce forse meglio perché il compositore del Carnevale degli animali lasciò il palco senza salutare (teneva la parte del pianoforte) la sera della prima del 1880, proprio quando César Franck voleva dedicargli in pubblico il suo Quintetto. Di quest’opera, di cui Debussy diceva scherzosamente che era «un parossismo continuo» e dove abbondano le sfumature pianissimo e fortissimo più estreme, la storia ha conservato un lavoro dal lirismo ardente, pietra miliare fondamentale (ed entusiasmante) della storia della musica francese.