JAEMIN HAN / JULIEN QUENTIN
Attenzione, fenomeno! Nel 2021, Jaemin Han vinceva, all’età di 15 anni, il prestigioso Concorso internazionale George Enescu. Per il suo debutto a Verbier, il violoncellista coreano ritrova Šostakovič, il compositore con cui ha trionfato a Bucarest, e i ritmi di tango di Astor Piazzolla. Il suo archetto amante della libertà trova in Julien Quentin un partner ideale.
Programma
RICHARD STRAUSS (1864-1949)
Sonata per violoncello e pianoforte in fa maggiore op. 6
DMITRI ŠOSTAKOVIČ (1906-1975)
Sonata per violoncello e pianoforte in re minore op. 40
ASTOR PIAZZOLLA (1921-1992)
Le Grand Tango
Concerto senza intervallo
Per saperne di più
Nel 1883, Richard Strauss non è molto più grande di Jaemin Han quando termina la sua Sonata per violoncello e pianoforte. Il brano reca indiscutibilmente l’impronta di illustri predecessori, in particolare Mendelssohn. Vi si scorge tuttavia a più riprese la voluttà particolare propria della scrittura strumentale di Strauss, che culminerà presto nelle sue opere per orchestra. A 28 anni, Šostakovič è già un compositore esperto. Ancora reduce dal successo della sua opera Lady Macbeth (l’epurazione staliniana avverrà due anni dopo), il russo scrive il suo primo brano importante di musica da camera. Sebbene sia stata concepita durante una grave crisi coniugale e personale, la Sonata per violoncello e pianoforte testimonia una struttura classica e una forma di pacificazione. Concludendo questo programma, il Grand Tango di Piazzolla permette infine a Jaemin Han (e al suo partner Julien Quentin al pianoforte) di dispiegare tutta la febbre ritmica caratteristica del musicista argentino.