Antoine Tamestit
viola
Antoine Tamestit si impone come una voce singolare nel mondo della musica classica, ridefinendo cosa significhi essere violista nel XXI secolo. Riconosciuto per la sua arte eccezionale, la sua sensibilità e il suo rapporto profondo con il suo strumento, porta uno sguardo singolare sia ai capolavori più amati che al repertorio contemporaneo.
Nel corso della stagione 2026/27, Tamestit è artista in residenza presso la Finnish Radio Symphony Orchestra e artista associato al Konzerthaus di Dortmund, dove si esibirà con l’Orchestre de Paris e il suo direttore musicale Klaus Mäkelä. Tra gli altri momenti salienti della stagione figurano il suo debutto in abbonamento con l’Orchestre Métropolitain e la Staatskapelle di Berlino, una tournée europea con la WDR Sinfonieorchester e la sua direttrice principale Marie Jacquot, nonché diverse interpretazioni, nel corso della stagione, del Concerto per viola di Francesco Filidei con il Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, la London Symphony Orchestra, la Finnish Radio Symphony Orchestra e la NHK Symphony Orchestra.
Nelle ultime stagioni, Tamestit si è esibito con molte delle più grandi orchestre del mondo, tra cui i Berliner Philharmoniker, la Chicago Symphony Orchestra, la Royal Concertgebouw Orchestra, i Wiener Philharmoniker, l’Orchestre Philharmonique de Radio France e la Tonhalle-Orchester di Zurigo, tra le altre. Ha collaborato con direttori quali Sir John Eliot Gardiner, Daniel Harding, Paavo Järvi, Klaus Mäkelä, Yannick Nézet-Séguin, Sir Antonio Pappano, Kirill Petrenko, Sir Simon Rattle e Christian Thielemann.
Nella musica da camera, si esibisce regolarmente al fianco di artisti quali Emmanuel Ax, Martin Fröst, Leonidas Kavakos, Yo-Yo Ma, Emmanuel Pahud, Yuja Wang e Shai Wosner, su palcoscenici prestigiosi come il Verbier Festival, il Tanglewood Music Festival e la Wigmore Hall. Nel corso della stagione 2026/27, intraprende una tournée di sei concerti dedicati ai Quintetti di Brahms con James Ehnes, Alexandra Preucil, Saō Soulez-Larivière e Christian Poltéra.
Ambasciatore appassionato del suo strumento, Tamestit ha eseguito in prima assoluta opere di Jörg Widmann, Thierry Escaich, Gérard Tamestit e Olga Neuwirth, contribuendo così a far vivere ed evolvere il repertorio della viola. In riconoscimento del suo contributo alla musica contemporanea, ha ricevuto il Premio Hindemith della città di Hanau nel 2022. Difende inoltre il suo strumento attraverso l’insegnamento: dopo aver diretto per dieci anni la programmazione del Viola Space Festival in Giappone, insegna oggi alla Kronberg Academy.
La sua discografia, unanimemente acclamata, copre un repertorio che spazia da Bach, Mozart, Hindemith e Schoenberg alle opere contemporanee. Tra le sue pubblicazioni recenti figurano Viola Saga di Joe Hisaishi, con il compositore alla guida dei Wiener Symphoniker, per Deutsche Grammophon; l’integrale dei Duetti di Bartók con Alexandra Preucil, per Harmonia Mundi; nonché The Viola in My Life di Feldman, opera profondamente personale che riveste per lui un significato particolare.
Nato a Parigi, Tamestit ha studiato con Jean Sulem, Jesse Levine e Tabea Zimmermann.
Antoine Tamestit suona la primissima viola costruita da Antonio Stradivari, nel 1672, generosamente prestata dalla Fondazione Habisreutinger.