Sinfonico

TEODOR CURRENTZIS / ANTOINE TAMESTIT...

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Kancheli, Tchaïkovski

Una delle serate più emozionanti del Verbier Festival 2027. Due opere sconvolgenti: Styx del georgiano Giya Kancheli, illuminato dalla viola incandescente di Antoine Tamestit, e l’indimenticabile Sinfonia n. 6 detta «Patetica» di Čajkovskij di cui il grande direttore greco Teodor Currentzis dispiega la straordinaria intensità.

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tariffe

  • Carré Or CHF 30 - CHF 220
  • Categoria A CHF 30 - CHF 200
  • Categoria B CHF 30 - CHF 150
  • Categoria C CHF 30 - CHF 90
A partire da CHF 30
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Programma

GIYA KANCHELI (1935-2019)
Styx per viola, coro e orchestra

Entracte

PIOTR ILITCH TCHAÏKOVSKI (1840-1893)
Sinfonia N° 6 in si minore op. 74 «Patetica»

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Teodor Currentzis dirige Šostakovič: Sinfonia n. 5 in re minore, op. 47: IV. Allegro non troppo

Per saperne di più

Creata da Yuri Bashmet nel 1999, Styx rende omaggio a due compositori vicini a Kancheli: Alfred Schnittke e Avet Terterian. Con i suoi potenti contrasti, l’opera, che riunisce una viola, un coro (che canta frammenti in georgiano e inglese) e una grande orchestra, è un requiem. L’altista solista è simile al traghettatore Caronte, che naviga tra il mondo dei morti e dei vivi. Nella seconda parte, poche opere commuovono così profondamente come la Sinfonia N° 6 detta «Patetica» di Čajkovskij. Confessione sconvolgente di un uomo disperato, il pezzo chiude il “ciclo del Fatum” iniziato con la Sinfonia N° 4, in cui il compositore russo immagina una forza ineluttabile che paralizza la sua esistenza. Infatti, il lungo primo movimento, scritto in cinque giorni, traccia un ritratto intimo dell’aspirazione alla felicità di Čajkovskij e del fallimento della sua vita affettiva. L’emotività esacerbata del compositore russo è tale da superare i confini tradizionali della sinfonia: ne sono testimoni lo scherzo implacabile e soprattutto lo straordinario Adagio posto in ultima posizione, che annuncia le grandi arcate di Mahler. Oscillando tra accessi di rivolta, barlumi di speranza e rassegnazione, la sinfonia si conclude con una sconvolgente attenuazione sonora: il ritmo dei violoncelli e dei contrabbassi evoca la pulsazione sempre più debole di un cuore che sta per fermarsi. Indimenticabile!