Rencontres inédites II

MARC BOUCHKOV / ANTOINE TAMESTIT / TRULS MØRK...

Immagine di intestazione della pagina:  MARC BOUCHKOV / ANTOINE TAMESTIT / TRULS MØRK...
Brahms

Al Verbier Festival, Brahms si ama con passione. In questa seconda Rencontre Inédite, un areopago di solisti d’eccezione (Bouchkov, Repin, Preucil, Ridout, Tamestit, Teh Engstroem, Ferrández, Mørk) rende omaggio ai quintetti del compositore tedesco, che figurano tra le sue pagine più entusiasmanti e gioiose.

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tariffe

  • Categoria 1 CHF 30 - CHF 110
  • Categoria 2 CHF 30 - CHF 80
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Programma

JOHANNES BRAHMS (1833-1897)
Quintetto d’archi N° 1 in fa maggiore op. 88
(Bouchkov, Preucil, Tamestit, Ridout, Ferrández)

Intervallo

JOHANNES BRAHMS (1833-1897)
Quintetto d’archi N° 2 in sol maggiore op. 111
(Bouchkov, Preucil, Tamestit, Teh Engstroem, Mørk)

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Come per la sinfonia, Brahms attenderà la maturità per dedicarsi al quintetto. Un primo (e magnifico) tentativo era stato fatto con il quintetto con pianoforte (originariamente concepito come quintetto d’archi prima di essere trasformato in sonata per due pianoforti), ma si dovette aspettare fino al 1882 per vedere la nascita del Quintetto d’archi N° 1. Certo, l’ombra di Beethoven è meno schiacciante che nel genere del quartetto, ma Brahms, sempre timoroso dell’eredità dei suoi predecessori, avrà bisogno di un mezzo personale per appropriarsi della formazione. Al posto di due violoncelli come in Schubert, il suo quintetto d’archi utilizza due viole, trovando nel raddoppio di questo strumento mediano il calore ideale per la sua musica. Felice del suo pezzo, Brahms dirà al suo editore Simrock: “Non ho mai sentito un’opera così bella che fosse mia”. Proprio come per il N° 1, il Quintetto N° 2 del 1890 fu scritto in villeggiatura nella grandiosa natura di Bad Ischl. Per l’esuberanza della sua ispirazione e la sua miscela di allegria e nostalgia, il compositore volle porre fine definitivamente alla sua opera, tanto aveva l’impressione di aver detto tutto in questa magnifica creazione.