ANDRÁS SCHIFF
Da numerose edizioni, il Verbier Festival si vanta di annoverare András Schiff tra i suoi musicisti più fedeli. Stasera, il pianista ungherese ci abbaglia in un fastoso recital, concepito come un’odissea cronologica da Bach a Schubert.
Programma
Opere di Bach, Haydn, Mozart, Beethoven e Schubert.
András Schiff esegue Mozart: Sonata per pianoforte in Do maggiore n. 16 K 545, Allegro al Verbier Festival 2016
Per saperne di più
András Schiff è un habitué dei programmi dal minutaggio generoso. Un modo evidente per sciogliere e liberare una tecnica prodigiosa nel corso del concerto, certo, ma anche il bisogno di un’architettura appassionata per un programma che lo spinge a inanellare, durante lo stesso recital, i cinque giganti del repertorio: Bach, Haydn, Mozart, Beethoven e Schubert!
Con il suo stile espressivo, Schiff si inserisce nell’illustre discendenza della formidabile scuola magiara che in passato ci ha regalato nomi come Géza Anda, György Cziffra o György Sebők. Ma cos’è la scuola musicale ungherese? Innanzitutto, una tecnica dall’incredibile sicurezza, ma anche una leggibilità eccezionale, specialmente nei passaggi vivaci dotati di un’articolazione ritmica davvero sbalorditiva. Si potrà avere un’idea precisa di questo tocco dalle risonanze taglienti in Beethoven, di cui Schiff trasmette come nessun altro le tensioni intrinseche, e in Schubert, di cui magnifica la modernità. Aggiungi i capolavori di Bach e i classici di Haydn e Mozart, e otterrai uno dei grandi eventi del Verbier Festival 2027.