YUNCHAN LIM
In una manciata di edizioni, Yunchan Lim ha conquistato il Verbier Festival. Vera star nel suo paese (al pari di certi cantanti pop), il pianista coreano rivela tutta l’umanità di Mozart in questo recital dedicato alla musica di un compositore che amava confidare i propri segreti alla tastiera.
Programma
WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)
Sonata per pianoforte n. 4 in mi bemolle maggiore K. 282
Fantasia in do minore K. 475
Sonata per pianoforte n. 14 in do minore K. 457
Intervallo
WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)
Sonata per pianoforte n. 11 in la maggiore K. 331 “Alla Turca”
Sonata per pianoforte n. 8 in la minore K. 310
Sonata per pianoforte n. 16 in do maggiore K. 545 “Sonata facile”
Yunchan Lim suona Scriabin: Sonata per pianoforte in sol diesis minore, op. 19 n. 2 “Sonata Fantasy”: II. Presto
Per saperne di più
Mozart suonava il pianoforte in modo straordinario. Fin dall’infanzia fu riconosciuto come un prodigio della tastiera e si esibì da virtuoso in tutta Europa accompagnato dal padre. Si sono conservate 18 sonate per lo strumento uscite dalla sua penna. Scritte tra il 1774 e il 1789, coprono quasi tutta la sua vita adulta: la più antica risale ai suoi 18 anni, l’ultima fu composta appena due anni prima della morte. Se la Sonata n. 11 contiene la celeberrima Marcia turca, Yunchan Lim propone due vertici sconvolgenti del ciclo. Scritta nell’estate della morte della madre, la Sonata n. 8 è un’opera inaudita, in cui Mozart abbandona le regole del divertimento per cantare il suo dolore con sincerità e ostinazione. Ancor più, la Sonata n. 14 è un capolavoro drammatico e tragico che molti commentatori considerano il gioiello del corpus. Non si sa perché il compositore abbia scritto un’opera così dolorosa; per la sua somiglianza con la sonata di Beethoven, viene descritta come la “Patetica” di Mozart. A conclusione di un programma appassionante, Yunchan Lim interpreta la tarda Sonata n. 16, miracolo di trasparenza e purezza.